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Nel Mese di Bianca Rita Cataldi

«Il giardino delle cento Madonne del Carmelo è il giardino della mia vita, la vita donatami da mia madre». Questa la dichiarazione che apre la premessa a Il giardino delle cento Madonne del Carmelo, silloge poetica firmata da Santa Fizzarotti Selvaggi, già autrice di numerose opere letterarie pubblicate. Quest’ultima opera, pubblicata in edizione limitata da Les Flaneurs Edizioni di Bari, è una raccolta di liriche scelte dalla loro autrice ed è dedicata a sua madre come prezioso dono per i suoi cento anni di vita.

Dalle poesie che compongono la silloge emerge un forte senso della fede, una fiducia in Dio come creatore dell’universo e della vita. Così i giorni e gli anni diventano un dono, un privilegio per il quale ogni giorno dovremmo render grazie. «Il tempo» scrive Santa Fizzarotti Selvaggi citando padre Diego Pedone, «è un dono di Dio e per questo ringrazio il Signore con canti di lode per gli anni di gioia già vissuti insieme ai miei genitori e quelli che vorrà concedermi ancora». Il senso del tempo che passa e che semina ricordi indimenticabili emerge da molte delle poesie scelte e in particolare da Madre cara (“Ti regalerò i miei giorni […] per ritornare / nelle viscere amate / dove fui felice / nell’immemorabile / eternità). La fede in Dio giustifica anche il titolo, nato da una tradizione familiare che vede l’autrice e i suoi cari festeggiare ogni anno il giorno della Madonna del Carmine nel loro giardino ricco di rose, in segno di ringraziamento per i doni e per la vita ricevuti.

Oltre ai ricordi e alla testimonianza di un emozionante e incrollabile amore filiale, l’autrice offre al lettore anche splendide descrizioni dal sapore bucolico (“Il mio cuore / nomade / nella valle agrodolce / degli oleandri selvatici, / e capre ricche di latte / e sguardo di innocenza”) che sottolineano il forte legame tra la maternità e la Terra, le proprie radici, l’attaccamento viscerale alle proprie origini. Ne vien fuori una silloge femminile, profonda, pervasa in ogni verso da un amore antico quanto il mondo: quello per la donna che ci ha dato alla luce.

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